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  aegaion [ l'egeo virtuale ]
         

 

 

" ed oggi ti accusiamo in faccia all'avvenir"

 


Passo e resto come l'Universo
(F. Pessoa)




"Non ho paura delle parole dei violenti
ma del silenzio degli onesti"
Martin Luther King

(segnalata da 
Dedicato , che ringrazio) 




"le anime come i corpi hanno bisogno di cibo,
dateci il pane ma dateci anche le rose

Rosa Luxemburg



 

 




 



22 gennaio 2007

combatti i luoghi comuni

"Non ci sono più le mezze stagioni" diceva la signora per bene quando voleva cavarsela con decoro  nelle conversazioni con interlocutori poco o per nulla conosciuti. E tutti lì ad annuire, certi di aver azzeccato la risposta.
Poi la frase è diventata il cavallo di battaglia sia del cabaret da Bagaglino che della satira raffinata, per prendere in giro la pigrizia mentale e la banalità verbale delle "Signoremie"
Bene! ora possiamo, fatti alla mano, contestare l'inesistenza delle mezze stagioni, scardinando almento quarant'anni di conversazioni da salotto buono e vent'anni di macchiette.
Alla vigilia di un'annunciata ondata di freddo, ho constatato con i miei personalissimi sensori che gli ultimi sei mesi sono stati una continuativa "mezza stagione" : ho visto le more in novembre, mi hanno punto le zanzare a Natale, porto il cappotto solo per esigenze di look e - orrore!!! - i saldi di fine stagione mi hanno offerto soprattutto mediocri capi leggerini, scarti di  magazzino delle passate stagioni , perchè il pesante tweed e il caldo cachemire * non trovano mercato.

*Kashmir? Cachemere? cassccchhhhhmir? Come si scrive? Le etichette dei maglioni non sono univoche)




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24 novembre 2006

su un muro

Se,  quando guido per andare al lavoro, prestassi attenzione alla strada,  non vedrei sui muri scritte e disegni come questo:

Nessun d'orma !!!




PS. ho provato a fotografare la frase con il cellulare, ma non ci sono riuscita perchè dovevo cambiare la marcia....




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2 novembre 2006

incredibile ma vero

Ho appena scoperto, nel giorno in cui si ricorda la morte di Pasolini, che esiste un corso di scrittura creativa denominato Laboratorio di autobiografia. Da rabbrividire: si limiteranno ad insegnare come raccontare le storie individuali o pretenderanno di spiegare come va vissuta una vita da romanzo?
P.S. a richiesta , vi dico anche dove l'ho letta. Non faccio pubblicità a buffo




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26 ottobre 2006

colta al volo

"Un segreto è una cosa che va detta a una persona alla volta"

non so di chi sia la citazione, l'ho sentita riferire durante un dialogo tra due persone, accanto a me




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25 marzo 2006

campagna elettorale

Oggi ho notato un manifesto elettorale di Alemanno, candidato a sindaco di Roma, che, con lettere rosse (!!!) in campo bianco, affermava qualcosa tipo :"AVANTI CON IL POPOLO" .
Allora vorrei dire ad Alemanno e ai suoi sodali che questo si chiama  plagio : qui le cose di sinistra le diciamo noi!!!!

P.S . il visitatore n. 10.000 lasci un commento , dica qualcosa di "sinistra", dica qualcosa....




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24 febbraio 2006

psicopatologia della vita quotidiana

Aderisco alla settimana del  revisionismo froidiano, lanciata da sogniebisogni che vuol mettere a nudo “oltre un secolo di volgarizzazione selvaggia delle idee freudiane”.

Il sognatore addita  in  Freud (anzi “FROIDD”)  “l’alibi dei nevrotici morbosamente affezionati ai loro piccoli sintomi , tanto da ritenerli ormai parte integrante della loro personalità” ; io ribalto la prospettiva per mostrare come il verbo froidiano (e in generale la psicanalisi) sia un ottimo alibi per  interpretare in chiave (pseudo) patologica i fisiologici comportamenti quotidiani degli altri (compresa la sottoscritta).

Premesso che sono un filino permalosa,  mi seccano le continue letture, secondo la “psicanalisi- de’ noantri”,  dei miei adorabili tic, delle mie legittime  nevrosi e fobie, che trovano sempre commentatori saccenti in grado di spiegarle con ineguagliabili perle di saggezza.

Le più frequenti e le più recenti  sull’aegaion –comportamento sono queste:

- Ti alzi la notte per mangiare cioccolata/metti tre cucchiaini di zucchero, la panna e una spolverata di cacao nel caffè?non resisti di fronte alle bombe alla crema? HAI CARENZE AFFETTIVE!

(No, sono solo una vera, autentica golosa, che ha problemi di linea come tutti i comuni mortali, ma non riesce a resistere al legittimo desiderio di carboidrati)

Ti tocchi continuamente i capelli? SEI  UN’INSICURA

(no, sono i riccioli che mi vanno continuamente negli occhi)

Ti arrabbi come un’Erinni con la sindrome pre-mestruale di fronte a conclamate ingiustizie? SEI TROPPO AGGRESSIVA , E’ PERCHE’ IN FONDO SEI TIMIDA

(no, io mi arrabbio perché di fronte a 370 Euro di multa inaspettata e immeritata si arrabbierebbe pure un bonzo buddista a un passo dall’illuminazione)

Hai paura di guidare di notte? E’LA PAURA DEL BUIO, SENZA DUBBIO UN TRAUMA INFANTILE

(no, è solo prudenza, soprattutto quando ho dimenticato gli occhiali, vale a dire 9 volte su dieci)

Non bevi latte? Non mangi certi cibi? HAI UN CATTIVO RAPPORTO CON TUA MADRE

(no , sono allergica e comunque mia madre cucina benissimo)

Ammetto  che forse dietro alla mia personale, incontrollabile fobia per le lumache possa esserci qualcosa da approfondire (ma così, solo per puro piacere accademico); e ammetto anche che dovrei affrontare le mia claustrofobia, le vertigini, la paura di parlare in pubblico alle riunioni di lavoro che mi pongono qualche problemino nella vita quotidiana.

Ma perché destrutturare, analizzare, approfondire e sradicare questo complesso patrimonio di atteggiamenti che mi danno identità? Ho impiegato tutta la vita per diventare così….




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16 febbraio 2006

incredibile ma vero!

Ho appena letto , su una rivista da vincenti-nella-vita *, un breve articolo così denominato "Spiegare ai figli come investire? Io ho fatto così".  Il titolo - che grida vendetta agli occhi della società civile- si sposa felicemente alla frase conclusiva ("Imparare a investire dà la felicità") dando vita a un  raro connubio di idiozia e delirio paranoico.Tra il titolo e la conclusione c'è la storia di un padre premuroso che spiega le regole della finanza al proprio figlio dodicenne, il quale, ubbidendo alla lezione paterna, investe i suoi mille euro (!!!) di piccoli risparmi in azioni di un colosso dell'informatica, di una casa editrice di fumetti e di un'azienda produttrice di videogiochi. E , "tenuto conto della crescita del dollaro", il piccolo mostro arriva a un gruzzoletto di tremila euro!!(molto di più del mio sudatissimo stipendio)
Gli adolescenti che conosco non sanno cosa siano mille euro tutti insieme, i loro genitori al massimo insegnano loro a gestire la paghetta  . E soprattutto non ascoltano nessuna lezione dai loro genitori (tanto meno su economia e finanza).
Allora i casi sono due: o i miei amici con prole stanno allevando una generazione di infelici , incapace di comprendere le regole base del mercato, oppure il giornalista è un sadico perverso che sta venendo meno alla sua funzione educativa . Al suo posto, se proprio non volessi cimentarmi con discorsi sulla libertà, il rispetto , il senso del dovere, ecc.ecc. (i"valori veri della vita"), darei a mio figlio in età puberale qualche dritta sulla vita sentimental-sessuale. Magari il ragazzo è pure più contento...
*Vanity fair per non fare nomi.




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6 gennaio 2006

befane

A tutti i fini umoristi che inviano  alle signorine come me, nubili e particolarmente vanitose,  simpatici e originali sms del tipo : "Come va? Stanotte hai avuto molto da lavorare, portando doni" oppure "Oggi è la tua festa, augurissimi!" vorrei far presente che sono patetici e per niente spriritosi perchè:
- io non somiglio a una Befana, semmai a un folletto ;
- è una battuta talmente vecchia e abusata che si usava già prima della scomparsa dei grandi rettili (ecco perchè molta gente se la ricorda);
- se fossi una Befana, considerata la dilatazione dell'infanzia, potrebbe capitare di visitare bambini venticinquenni di indole particolarmente birichina (e non sarebbe per niente male);
-  smettiamo di prendere in giro le donne che non sono più giovani e belle, soprattutto se non si somiglia a George Clooney.
Dopo questa tiratina, ispirata dal più schietto buonumore e dalla piùsottile autoironia, sto godendomi i dolcini che la Befana mi ha portato insieme a una serie di accessori per la piscina.
E sto ricordando le passate Epifanie , quelle dell'infanzia, quando io e mia sorella,  nei nostri lettini, ci tiravamo le coperte in testa per addormentarci prima. Ma poichè il sonno proprio quella sera non voleva arrivare, ascoltavamo con il respiro mozzo gli sconosciuti rumori che arrivavano dal soggiorno: carta che scricchiolava, passi veloci e felpati, sedie che cadevano. Poi arrivava la mattina e ...sorpresa!! Le bambole, i libri e la calza che ci aspettavano. Peccato che nella calza ci fosse sempre un pezzo di carbone di zucchero per ricordarmi le mie mancanze.! E allora mi arrabbiavo: andavo tutte le mattine a scuola, non picchiavo la sorellina, mi sciroppavo la messa alla domenica, sopportavo scocciature incredibili e 'sta vecchia portava il Carbone a ME!!! 




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1 gennaio 2006

2006: l'ottimismo vola!

Una vigorosa influenza ha caratterizzato il mio Capodanno. Ora se dovessi trarre auspici per il nuovo anno dal  mio 1° gennaio, dovrei dedurre che il mio 2006 sarà:

1)      denso di febbrile attività;

2)      da brivido;

3)      influente;

4)      very hot .

 Non male, c’è da stare allegri!




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9 ottobre 2005

alla mensa

Questa la conversazione  che ho captato l'altro giorno in mensa...
Protagonisti : i miei ineffabili colleghi (che miniera di argomenti che sono!!), più o meno cinquantenni, più o meno ex contestatori, più o meno genitori, più o meno professionisti del ceto medio - alto.
Argomento della discussione : i ventenni .
Attorno al tavoro , si incrociavano frasi - pronunciate con il tono del papa quando parla ex cathedra -
di questo tenore:
"I giovani d'oggi non hanno ideali" (che originalità!!!)
"Non mi cambierei con una ventenne di oggi" (della serie "Vorrei ma non posso")..
"I giovani di oggi hanno già tutto ...il cellulare, la macchina.... sono insoddisfatti.... non conoscono i veri valori della vita"
La cosa è più triste è che questo abisso di banalità sia stato pronunciato da persone acculturate e informate e non da bigotte vecchine di paese, negli anni cinquanta.
La seconda cosa che mi ha colpito sono stati i toni pedanti e acrimoniosi usati: che c'è di tanto brutto in un bel ventenne, nel fiore dell'età, pieno di emozioni ed entusiasmi e di tempeste ormonali?
E poi, ammesso e non concesso che i giovani di oggi non abbiano i cosiddetti ideali, che c'è di male in un sano epicureismo? Ho visto tante persone piene di buone intenzioni e di grandi sogni, trasformarsi in sordidi maneggioni oppure in altezzosi eremiti , prioginieri del rimpianto  di non essere riusciti a cambiare il mondo. E allora se questa è la prospettiva, meglio avere ambizioni concrete e desideri possibili che utopie : meglio un presente certo di un futuro possibile.
E se poi fosse vero che i giovani di oggi non hanno ideali, sono disposta a cedere in blocco i miei valori  in cambio dei loro vent'anni (con annessi e connessi, vale a dire una vita da costruire, vigore fisico, capacità di innamorarsi , scelte importanti da fare più il cellulare, la macchina e i vestiti firmati).
P.S. credo che si diventa veramente vecchi quando si pronuncia per la prima volta la frase "i giovani di oggi".




permalink | inviato da il 9/10/2005 alle 15:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


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